Ricordo mia nonna parlare degli antenati illustri della nostra famiglia. Uno di loro era Ugolino Vivaldi, che nel maggio del 1291 salpò da Genova con due galee per raggiungere le Indie via mare: il primo viaggio del genere di cui resti memoria.
La sua storia mi ha sempre affascinato, e alla fine ho deciso di esplorarla a fondo. Non sono andato da lui in cerca di qualcuno da ammirare. Ci sono andato come si va verso una storia che ha un vuoto nel mezzo, per curiosità, e ho scritto questo libro perché volevo raccontare quella storia.
Alessandro
Narrativa storica · Il Mare Oceano, libro 1
Il passaggio a ponente
L’idea era giusta. La nave era sbagliata.
Genova, 1291. Le merci delle Indie arrivano a ponente passando di mano in mano, e ogni mano trattiene la sua parte. Ugolino Vivaldi, un mercante capace di stimare il peso di un carico dal passo dei facchini che lo portano, vuole scavalcare quella catena per mare: uscire dallo Stretto, scendere lungo la costa d’Africa ed essere il primo ad arrivare, senza pagare niente a nessuno.
Gli affidano due galee, le migliori che si costruiscano a Genova: veloci, indipendenti dal vento, capaci di approdare su qualunque spiaggia. Ma ciascuna porta centocinquanta uomini ai remi sotto il sole del sud, più bocche di quante una galea riesca a dissetare. Dopo pochi giorni di mare deve già accostare per riempire le botti, mentre la costa continua a correre verso sud.
Gli annali di Genova li seguono fino a un capo chiamato Gozora.
I libri di bordo proseguono.
Un romanzo del viaggio genovese del 1291, raccontato attraverso i libri di bordo.
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